Il dottore sussulta subito dopo la nascita del bambino, la mamma guarda in basso e resta senza fiato

Il dottore sussulta subito dopo la nascita del bambino, la mamma guarda in basso e resta senza fiato

Una lunga lotta

I Barattini si erano sposati nel 2010 e si erano stabiliti a Smithton, New York, dove speravano di poter aumentare la loro famiglia. Dopo essersi sposata, Nicole aveva provato disperatamente per anni a rimanere incinta, ma senza fortuna. Dopo aver visitato diversi specialisti per scoprire quale fosse il problema, i due scoprirono che alcuni complicazioni nello stato di salute di Nicole erano ciò che le impediva di rimanere incinta. Anche se sperava che questo non avrebbe influito sulle sue possibilità di diventare madre, in seguito le fu data una diagnosi che avrebbe distrutto tutti i suoi sogni di aumentare la famiglia.

Una malattia permanente

Le preoccupazioni per la salute di Nicole erano iniziate quando aveva 16 anni e iniziarono ad comparire alcune protuberanze su tutto il suo corpo. Allo stesso tempo, gli occhi le diventarono itterici e iniziò a sentirsi spesso stanca e ad avere la febbre. Un’analisi del sangue rivelò che Nicole aveva solo 8.000 piastrine per ogni microlitro di sangue. Un adulto sano ha in media tra le 140.000 e le 150.000 piastrine, per cui lo stato di Nicole era motivo di gran preoccupazione.

La diagnosi

I pediatri dissero a Nicole che soffriva di trombocitopenia porpora trombotica (TTP), ossia una malattia autoimmune che provoca coaguli di sangue fatali in tutto il corpo. All’epoca, all’adolescente fu detto che la sua malattia era potenzialmente mortale e che i medici dovevano agire in fretta. Dopo la prognosi, Nicole dovette trascorrere un paio di giorni nell’ospedale pediatrico per farsi cambiare completamente il plasma per evitare un peggioramento delle sue condizioni.

Malattia ematica rara

La gravità della TTP è dovuta al fatto che si tratta di una rara malattia del sangue che può danneggiare i reni, il cuore, il cervello e il sistema nervoso. Questi danni possono essere causati da coaguli di sangue chiamati trombi, e il tasso di mortalità è del 95% se la malattia non viene trattata. Nella maggior parte dei casi, la TTP è il risultato di un’inibizione dell’enzima ADAMTS13 mediata dagli anticorpi. Il meccanismo catalitico di questo enzima include un metallo che aumenta la glicoproteina ematica nell’emostasi e questo moltiplica l’adesione piastrinica a diverse aree di lesione endoteliale.

Un passo avanti, due passi indietro

Fortunatamente, i medici furono in grado di trovare un farmaco che consentì alle condizioni di Nicole di diventare stabili e a tenere la malattia sotto controllo, permettendo all’adolescente di vivere una vita normale negli anni successivi. Fu dopo avere incontrato suo marito e aver tentato di avere un bambino che i dottori spiegarono ai Barattini che il farmaco per trattare la TTP che Nicole stava assumendo avrebbe danneggiato il bambino in caso di gravidanza, ma, d’altra parte, se avesse scelto di rinunciare al farmaco avrebbe danneggiato la propria salute.

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